Chat WeChat presumibilmente falsificate avevano fatto circolare una storia su un presunto incidente medico. Lo studio dell’attore ha raccolto le prove e avviato un’azione legale.
Dylan Wang è stato coinvolto il 16 settembre in una voce diventata rapidamente virale sui social cinesi. Al centro della vicenda ci sarebbero alcune presunte conversazioni su WeChat, secondo cui un popolare attore cinese avrebbe avuto un’embolia a Shanghai dopo essersi sottoposto a un’iniezione di acido ialuronico.
I messaggi sono stati successivamente associati online a Dylan Wang, facendo rapidamente il giro delle piattaforme social.
La vicenda è stata aggravata dalla pubblicazione di un contenuto attribuito a un blogger conosciuto con il nome di “Rong Er Juan”, accusato di aver creato una voce diffamatoria specificamente contro l’attore. Il contenuto avrebbe diffuso informazioni false, raggiungendo numerosi utenti.
Lo studio di Dylan Wang passa alle vie legali
Intorno alle 17:00 del 16 settembre, lo studio di Dylan Wang ha pubblicato una dichiarazione indicando come sede la stazione di polizia di Gaobeidian, a Pechino.
Lo staff ha comunicato di aver completato la raccolta notarile delle prove e di aver formalmente denunciato il caso alla polizia.
Secondo lo studio, alcuni utenti avrebbero deliberatamente creato false conversazioni su WeChat attribuite a Dylan Wang e successivamente diffuso il materiale attraverso canali privati e diverse piattaforme social con l’obiettivo di danneggiare la reputazione dell’attore.
Lo studio ha sottolineato che la diffusione delle informazioni avrebbe provocato un grave danno alla reputazione personale di Dylan Wang e ha successivamente condiviso anche una dichiarazione della Polizia Internet di Pechino, ribadendo la propria intenzione di procedere legalmente.
Il blogger si scusa
Dopo l’annuncio dell’azione legale, il blogger “Rong Er Juan” ha pubblicato una lunga dichiarazione di scuse.
Secondo quanto affermato dall’autore, il contenuto sarebbe stato pubblicato a causa di un errore operativo e della scarsa conoscenza delle regole della piattaforma, e non con l’intenzione deliberata di danneggiare Dylan Wang.
Le scuse, tuttavia, non hanno convinto tutti gli utenti. Alcuni hanno messo in dubbio la sincerità della dichiarazione, anche perché il nome dell’attore sarebbe stato scritto più volte in modo errato.
Cosa rischia chi diffonde informazioni false?
L’avvocato Fu Jian, direttore dello studio legale Henan Zejin, ha analizzato il caso spiegando quali potrebbero essere le conseguenze legali qualora venisse accertato che le conversazioni sono state fabbricate e le informazioni diffuse intenzionalmente.
Secondo il legale, creare false informazioni su un incidente medico e diffonderle deliberatamente per danneggiare l’immagine di una persona potrebbe configurare una violazione del diritto alla reputazione e, in determinate circostanze, un reato di diffamazione attraverso la fabbricazione di fatti falsi.
Fu Jian ha inoltre spiegato che, in base alle circostanze, la condotta potrebbe rientrare nella normativa cinese sulle sanzioni amministrative per la sicurezza pubblica, con possibili pene che vanno dalla detenzione amministrativa alle sanzioni pecuniarie.
Il legale ha anche indicato alcune soglie previste dalla normativa per l’eventuale responsabilità penale: informazioni diffamatorie visualizzate più di 5.000 volte o ripubblicate più di 500 volte potrebbero, in determinate condizioni, raggiungere la soglia rilevante per un procedimento penale.
L’avvocato ha infine sottolineato che eventuali scuse successive alla pubblicazione non cancellerebbero automaticamente le possibili responsabilità derivanti dalla condotta precedente.
La struttura sanitaria nega qualsiasi rapporto con Dylan Wang
A smentire la vicenda è intervenuta anche la struttura sanitaria che era stata collegata alla voce.
Dopo aver controllato i propri registri, l’istituto ha dichiarato che la persona indicata nelle informazioni diffuse online non aveva mai ricevuto cure presso la struttura e che non esisteva alcun rapporto sanitario con essa.
La struttura ha inoltre negato di aver effettuato la procedura medica citata nelle voci online e ha affermato di non possedere alcuna documentazione relativa a un trattamento del genere.
L’istituto ha dichiarato di aver conservato le prove relative alla diffusione delle informazioni false e di riservarsi il diritto di intraprendere azioni legali contro chi le avrebbe create o diffuse.
La vicenda è ora passata sul piano legale. Lo studio di Dylan Wang ha confermato la raccolta notarile delle prove e la denuncia alla polizia, mentre il blogger coinvolto ha pubblicato una dichiarazione di scuse e la struttura sanitaria ha negato qualsiasi collegamento con il presunto incidente.