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Ha Young, sei pubblicità rese private dopo le polemiche sul bisnonno: la vicenda continua a pesare sulla sua carriera

Sono passati 36 giorni dalle scuse dell’attrice, ma le conseguenze della controversia sulla storia della sua famiglia non si sono ancora fermate.

Sono trascorsi 36 giorni dalle scuse pubbliche di Ha Young, ma la controversia legata alla storia della sua famiglia continua ad avere conseguenze sulla sua attività nel mondo dello spettacolo.

La vicenda è iniziata dopo la partecipazione dell’attrice a un programma televisivo, durante il quale aveva parlato della tradizione medica della sua famiglia, raccontando che il bisnonno, il nonno, il padre e la sorella sono tutti medici. Dopo la trasmissione, online sono emerse informazioni secondo cui il bisnonno sarebbe stato Ahn Sang Ho, indicato nei documenti storici del 1916 come membro del comitato direttivo della Daejeong Chinmokhoe e associato ad attività filo-giapponesi durante il periodo coloniale.

In un primo momento, l’agenzia di Ha Young aveva definito le accuse «infondate». Successivamente, dopo aver verificato i documenti storici, ha confermato l’esistenza dei registri e si è scusata per aver risposto senza aver effettuato sufficienti verifiche.

Ha Young aveva quindi pubblicato una lettera di scuse scritta a mano, ammettendo di non aver conosciuto abbastanza la storia della propria famiglia e promettendo di studiare più attentamente quel periodo storico e di onorare, attraverso le proprie azioni, le persone che avevano combattuto per la liberazione della Corea.

Le conseguenze continuano

La controversia, esplosa poco prima dell’81° anniversario della Liberazione della Corea, ha avuto ripercussioni anche sulla carriera dell’attrice.

Diverse aziende hanno reso private le pubblicità che la vedevano protagonista, mentre alcuni programmi televisivi a cui aveva partecipato hanno adottato provvedimenti sulle precedenti puntate, limitandone l’accesso.

Ha Young ha inoltre rinunciato alla partecipazione alla seconda stagione di The Trauma Code: Heroes on Call di Netflix. Per quanto riguarda il nuovo drama SBS The Long Shot Trial, la produzione starebbe invece monitorando l’evolversi della situazione.

L’ultimo sviluppo è arrivato da Panasonic. Secondo quanto riportato da OSEN, il marchio ha reso private le pubblicità con Ha Young, a più di un mese dalle sue scuse.

Con quest’ultima decisione, il numero degli spot resi privati dopo l’inizio della controversia sale a sei. Tra i precedenti figurano Artid, Samsung Electronics, Naver Plus Store e Project M.

A questi si aggiunge inoltre una pubblicità di servizio pubblico realizzata per il National Medical Center, portando il totale complessivo a sette campagne pubblicitarie non più pubblicamente accessibili.

A 36 giorni dalle sue scuse, la vicenda continua quindi a riflettersi sulla carriera di Ha Young. L’attenzione resta ora sulle sue prossime attività e sull’impegno espresso dall’attrice a conoscere più approfonditamente la storia della propria famiglia e a onorare coloro che contribuirono alla liberazione della Corea.

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