Scoppia una nuova polemica sull’inciviltà dei visitatori stranieri nei luoghi storici di Seul. Un reportage trasmesso dall’emittente Channel A ha immortalato diversi turisti intenti a violare apertamente i divieti all’interno del Palazzo Gyeongbokgung, il principale e più antico complesso monumentale della dinastia Joseon.
Tra le infrazioni documentate, tre turisti cinesi sono stati sorpresi seduti sul sagrato della Geunjeongjeon, la sala del trono reale, mentre fumavano tranquillamente sigarette in una zona rigorosamente vietata e dotata di cartelli esplicativi in più lingue.


Accompagnati verso l’uscita dal personale di vigilanza del complesso, i tre sono stati intercettati dai giornalisti presenti: incalzato dalle domande sulla violazione delle norme di tutela del patrimonio, uno dei turisti ha negato sfacciatamente l’evidenza affermando: “Non so nemmeno come si fuma, vi state sbagliando. Vi sembra forse che io puzzi di fumo?”.
I filmati hanno registrato un quadro diffuso di degrado e scarso rispetto per il sito patrimoniale: mozziconi di sigaretta abbandonati nei pressi delle aree di sosta, sconfinamenti non autorizzati oltre le transenne d’accesso alle strutture lignee antiche e consumo inappropriato di cibo.
L’episodio ha scatenato la dura reazione dei cittadini e dei visitatori locali, che chiedono un inasprimento immediato delle sanzioni amministrative e penali per chi danneggia o rischia di compromettere il patrimonio culturale nazionale, denunciando una disparità di trattamento rispetto ai controlli a cui sono sottoposti i turisti sudcoreani all’estero.
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