L’avvento dell’intelligenza artificiale nel mondo dello spettacolo continua a far discutere i grandi protagonisti del cinema asiatico. Durante la conferenza stampa del suo ultimo film “Diary of a Mad Old Man”, presentato al prestigioso Busan International Film Festival, l’attrice Fan Bingbing ha espresso la propria opinione sull’eventualità che l’IA possa un giorno sostituire del tutto gli attori in carne ed ossa, ammettendo che si tratta di una prospettiva concreta ora che i cortometraggi generati artificialmente spopolano in Cina.
Secondo l’interprete, molti registi si stanno già rivolgendo alle tecnologie digitali per abbattere i costi di produzione, ma l’intelligenza artificiale non è ancora in grado di replicare ciò che rende unico un attore umano: il vissuto personale e la profondità emotiva maturata attraverso le esperienze di vita.
Mentre i prodotti realizzati dall’IA tendono a mostrare emozioni dirette e focalizzate unicamente sul risultato finale, il percorso interiore che un artista imprime alla propria performance resta difficile da imitare in modo convincente.
Fan Bingbing ha inoltre espresso forti perplessità sulla qualità dei contenuti consumati dalle nuove generazioni, evidenziando come i personaggi generati artificialmente tendano ad assomigliarsi tutti e come l’abuso di cortometraggi digitali “mordi e fuggi” possa impoverire l’immaginario estetico e culturale dei giovani: “Se le nuove generazioni si nutrono solo di questi prodotti, l’impatto sull’estetica del futuro sarà inevitabile”.
Source: 1