Possible Love continua a raccogliere riconoscimenti alla Mostra del Cinema di Venezia. Dopo il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria, il film di Lee Chang-dong ha ricevuto anche il Premio FIPRESCI, assegnato dalla Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica al miglior film in concorso.
La giuria ha premiato il film definendolo un’opera “stratificata e dal ritmo perfetto”, capace di affrontare temi come lo sfruttamento, le differenze di classe, la disillusione, l’amore e il desiderio, oltre al rapporto tra narrazione ed etica.
Per Lee Chang-dong si tratta del ritorno al cinema dopo otto anni. Il regista di Burning – L’amore brucia, Poetry e Secret Sunshine ha presentato a Venezia una storia che segue due coppie sposate, molto diverse tra loro, e i cambiamenti che arrivano quando le loro vite iniziano a intrecciarsi.
Al centro ci sono Mi-ok, interpretata da Jeon Do-yeon, e suo marito Ho-seok, interpretato da Sul Kyung-gu. Lui ha perso il lavoro e la famiglia conduce una vita lontana da quella, molto più agiata, di Ye-ji, una documentarista interpretata da Cho Yeo-jeong, e di suo marito Sang-woo, interpretato da Zo In-sung.
Le due coppie si incontrano in occasione di un funerale. Ye-ji sta realizzando un documentario sui lavoratori licenziati e Mi-ok accetta di essere ripresa. Tra le due donne nasce un rapporto sempre più stretto, mentre Mi-ok comincia a provare una certa attrazione per Sang-woo.
Da quel momento, le differenze tra le due famiglie diventano sempre più evidenti e i rapporti tra i quattro protagonisti iniziano a cambiare.

Il ritorno di Jeon Do-yeon
Possible Love riunisce Lee Chang-dong e Jeon Do-yeon a quasi vent’anni dalla loro prima collaborazione.
Nel 2007 l’attrice era stata protagonista di Secret Sunshine, ruolo che le aveva fatto conquistare il premio per la Migliore Interpretazione Femminile al Festival di Cannes.
Anche Sul Kyung-gu aveva già lavorato con Lee Chang-dong in Peppermint Candy e Oasis. Nel nuovo film entrano invece per la prima volta nel cinema del regista Zo In-sung e Cho Yeo-jeong.
Durante la cerimonia di chiusura della Mostra, Lee Chang-dong ha parlato anche del motivo per cui ha voluto realizzare Possible Love.
«Ho realizzato questo film per interrogarmi su ciò che il cinema può e deve fare in tempi come questi, e accolgo questo premio come un segnale che volete che continui a pormi queste domande», ha dichiarato il regista.
Una storia costruita sulle differenze
La vicenda parte da una situazione quotidiana, ma le differenze economiche e sociali tra i protagonisti diventano presto parte centrale del film.
Ho-seok ha perso il lavoro e si trova in una situazione difficile, mentre Sang-woo e Ye-ji appartengono a un ambiente molto più benestante. Il documentario di Ye-ji porta quindi nella loro vita una realtà che normalmente rimarrebbe fuori dalla loro quotidianità.
L’avvicinamento tra Mi-ok e Ye-ji e l’attrazione verso Sang-woo complicano ulteriormente la situazione. Il film segue così i quattro protagonisti mentre cambiano le dinamiche all’interno delle loro relazioni e iniziano a emergere tensioni che fino a quel momento erano rimaste nascoste.

Il primo film di Lee Chang-dong prodotto con Netflix
Possible Love rappresenta anche la prima collaborazione tra Lee Chang-dong e Netflix.
Il film proseguirà ora il suo percorso internazionale. Dopo Venezia sono previste l’anteprima nordamericana al Toronto International Film Festival, nella sezione Special Presentations, la partecipazione al New York Film Festival nella Main Slate e l’anteprima britannica al BFI London Film Festival.
La Corea del Sud ha inoltre scelto Possible Love come proprio candidato ufficiale per la categoria Miglior Film Internazionale alla 99ª edizione degli Academy Awards.
Per il pubblico italiano, l’appuntamento è invece già fissato.
Possible Love sarà disponibile su Netflix dal 6 novembre 2026.
Con Lee Chang-dong di nuovo dietro la macchina da presa, Jeon Do-yeon protagonista e due importanti premi già conquistati a Venezia, il film si prepara ora a proseguire il suo percorso fuori dal circuito festivaliero.
