Il locale di Seoul aveva annunciato sui social il divieto di ingresso per i cittadini cinesi. Dopo una denuncia per discriminazione, il proprietario ha rimosso l’avviso.
Un caffè di Seongsu, a Seoul, è finito al centro delle polemiche dopo aver pubblicato sui social la frase “We do not accept Chinese guests”, annunciando di fatto di non voler accettare clienti cinesi.
Il locale non aveva affisso cartelli all’interno o all’esterno del negozio, ma aveva comunicato la propria decisione attraverso i social. La vicenda è diventata virale dopo essere stata segnalata da un influencer cinese residente in Corea del Sud.
La Commissione nazionale per i diritti umani della Corea del Sud ha ricevuto una denuncia sostenendo che la misura potesse costituire una discriminazione. L’istituzione ha incontrato il proprietario e gli ha chiesto di rimuovere il messaggio.
Il proprietario avrebbe accettato la richiesta, firmando un documento con cui si impegnava a eliminare l’avviso. Il post è stato successivamente rimosso e il divieto per i clienti cinesi è stato ritirato.
L’indagine, tuttavia, non è ancora conclusa. La Commissione prevede di sottoporre il caso alla commissione competente per una decisione definitiva.
Il proprietario ha spiegato ai media locali che la decisione non sarebbe stata motivata da convinzioni anti-cinesi, ma da precedenti conflitti tra alcuni clienti cinesi e altri frequentatori del locale.
La vicenda ha riacceso il dibattito in Corea del Sud tra chi ritiene che un’attività privata debba poter stabilire le proprie condizioni di ingresso e chi considera problematico estendere eventuali episodi individuali a tutte le persone di una determinata nazionalità.
Per ora, il caffè ha ritirato il divieto, ma la discussione sulla legittimità di una simile politica continua online.