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Asian Games, la Corea del Sud vince l’oro ma resta senza bus: i problemi organizzativi di Aichi-Nagoya

La Corea del Sud ha conquistato l’oro nel basket maschile agli Asian Games di Aichi-Nagoya battendo il Giappone 67-57, ma la vittoria è stata accompagnata da una vicenda che riporta l’attenzione sull’organizzazione della manifestazione.

Il giorno successivo alla finale, infatti, la nazionale sudcoreana si è ritrovata nuovamente senza il trasporto previsto per raggiungere l’aeroporto. A raccontare l’episodio è stato Yeo Jun-seok, che sui social ha pubblicato una fotografia dei compagni in attesa con i bagagli, accompagnandola con un commento lapidario: «Anche il giorno della partenza il bus non arriva».

cr. photo: Yeo Jun-seok Instagram

Non si tratta del primo problema per la squadra. Appena un giorno prima, poche ore prima della finale contro il Giappone, il pullman che avrebbe dovuto accompagnare gli atleti alla sessione di tiro mattutina non si era presentato all’orario stabilito. La squadra aveva quindi dovuto rinunciare all’allenamento programmato.

La Korean Sport & Olympic Committee aveva reagito chiedendo chiarimenti al comitato organizzatore e all’Asian Olympic Council e annunciando l’intenzione di incontrare i responsabili dell’organizzazione.

Due episodi in meno di 24 ore

La successione dei due episodi ha inevitabilmente attirato l’attenzione in Corea del Sud. Il primo si era verificato proprio nel giorno della finale contro il Giappone, una circostanza che aveva alimentato sui social ipotesi e sospetti sul possibile trattamento riservato alla squadra.

Non sono tuttavia emerse prove che colleghino i problemi di trasporto a un’azione deliberata contro la nazionale sudcoreana.

Il quadro emerso finora è piuttosto quello di una manifestazione alle prese con difficoltà organizzative più ampie, che hanno coinvolto anche altre delegazioni.

Già nei giorni precedenti erano stati segnalati ritardi e problemi nella gestione dei trasferimenti dall’aeroporto alle strutture ricettive e tra gli impianti sportivi. In alcuni casi gli atleti hanno dovuto attendere per ore prima di poter raggiungere i propri alloggi.

Il problema è più ampio del basket

La logistica rappresenta una delle principali sfide di Aichi-Nagoya 2026.

A differenza di precedenti grandi manifestazioni sportive, gli organizzatori hanno scelto di non costruire un grande villaggio olimpico destinato a concentrare tutti gli atleti. Le delegazioni sono state distribuite tra hotel, strutture temporanee e una nave da crociera utilizzata come alloggio.

La scelta è stata presentata dagli organizzatori come parte di un modello più flessibile e sostenibile, evitando la costruzione di infrastrutture destinate a rimanere inutilizzate dopo la fine dei Giochi.

Il rovescio della medaglia è una macchina logistica molto più complessa: atleti e tecnici devono essere trasferiti quotidianamente tra strutture differenti e verso impianti distribuiti in diverse aree.

È in questo contesto che sono emersi i problemi di trasporto segnalati nelle ultime giornate.

Dalle sistemazioni ai trasporti

Le difficoltà non si sono limitate ai pullman.

Alcune delegazioni hanno espresso perplessità sulle condizioni degli alloggi temporanei e sulle dimensioni delle strutture. Anche alcune squadre sudcoreane hanno segnalato problemi logistici legati alle strutture di allenamento, arrivando in alcuni casi a utilizzare impianti alternativi o palestre degli hotel.

La questione è particolarmente rilevante per le squadre impegnate in tornei di alto livello, dove la preparazione tra una gara e l’altra richiede strutture e tempi di trasferimento affidabili.

Per una nazionale di basket, per esempio, una sessione di tiro cancellata poche ore prima di una finale non rappresenta soltanto un disagio logistico: modifica il programma di preparazione stabilito dagli allenatori e dagli atleti.

La Corea del Sud, in questo caso, è riuscita comunque a superare il Giappone e a conquistare il titolo.

Una vittoria che non cancella le criticità

Il successo contro il Giappone ha permesso alla nazionale sudcoreana di conquistare la medaglia d’oro per la prima volta dal 2014 e per la quinta volta nella storia degli Asian Games.

La partita, disputata davanti al pubblico giapponese, si è conclusa 67-57. Lee Hyun-jung è stato il miglior realizzatore della Corea del Sud con 27 punti e 18 rimbalzi.

Il risultato sportivo, tuttavia, non elimina le questioni sollevate nei giorni precedenti.

Gli episodi relativi al basket si inseriscono infatti in una sequenza più ampia di controversie che ha accompagnato l’avvio degli Asian Games. La delegazione sudcoreana è stata coinvolta anche nell’errore durante la cerimonia dell’inno prima della partita di hockey contro il Bangladesh, quando al posto dell’inno sudcoreano è stato riprodotto quello nordcoreano.

In quel caso gli organizzatori hanno riconosciuto l’errore e presentato le proprie scuse ufficiali alla delegazione sudcoreana.

Il nodo organizzativo

Aichi-Nagoya 2026 sta quindi sperimentando un modello diverso da quello delle grandi manifestazioni sportive tradizionali. Meno infrastrutture costruite appositamente, maggiore utilizzo di strutture già esistenti e distribuzione degli atleti in diverse località.

Un modello che punta a ridurre i costi e l’impatto delle infrastrutture, ma che richiede una macchina logistica particolarmente efficiente.

I problemi emersi finora mostrano quanto sia difficile mantenere questo equilibrio quando centinaia di squadre devono spostarsi quotidianamente tra hotel, impianti sportivi, aeroporti e strutture di allenamento.

Per la Corea del Sud, la vicenda del basket ha assunto una particolare visibilità proprio perché i due episodi si sono verificati a poche ore di distanza e in concomitanza con una delle partite più importanti dell’intero torneo.

La nazionale ha risposto sul campo conquistando l’oro.

Resta però aperta la questione organizzativa: gli episodi registrati nelle prime giornate degli Asian Games sono incidenti isolati oppure il segnale delle difficoltà di un modello logistico particolarmente complesso?

La risposta arriverà probabilmente nelle prossime settimane, quando Aichi-Nagoya entrerà nella fase più intensa delle competizioni.

Source: 1 , 2

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