Aneddoti curiosi e retroscena inediti dal Busan International Film Festival: ospite del prestigioso programma “Actors’ House” presso la filiale di Centum City del department store Shinsegae a Haeundae, l’attore Ju Ji-hoon ha ripercorso alcuni dei momenti chiave della sua carriera, soffermandosi in particolare sulla genesi del suo celebre coinvolgimento nella serie cult “Kingdom”.
Nel ricordare l’offerta ricevuta all’epoca per la produzione targata Netflix, l’attore ha ammesso candidamente di non avere la minima idea di cosa fosse la piattaforma di streaming: “A quel tempo, in Corea del Sud aveva appena centomila abbonati. Non sapevo nemmeno cosa fosse Netflix” ha raccontato con ironia di fronte al pubblico.
Ju ha inoltre rivelato che per quel ruolo il compenso pattuito fu inferiore al suo cachet abituale, la produzione gli aveva infatti spiegato che il servizio si trovava ancora agli albori e disponeva di un budget limitato.
Spinto da un approccio pragmatico e dai preziosi consigli delle persone di cui si fidava, tra cui il regista Kim Sung-hoon e il collega Ha Jung-hoon, che gli disse semplicemente “È interessante? Allora fallo”, l’attore decise di accettare la sfida senza farsi troppi calcoli economici. “Pensavo che, trattandosi di una piattaforma con pochissimi abbonati, anche se la serie fosse andata male non sarebbe stato un grosso colpo per la mia carriera” ha scherzato, aggiungendo sorridendo di aver fatto il proverbiale colpo di fortuna: “Chi l’avrebbe mai detto? Ha ricevuto un amore immenso”.
L’incontro al festival ha offerto l’occasione per celebrare una filmografia ricca di successi, da “Along with the Gods” a serie di grande impatto come “Light Shop” e “The Trauma Code: Heroes on Call”, confermando ancora una volta la grande popolarità e la schiettezza che da sempre contraddistinguono l’interprete sudcoreano.
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