Il presidente sudcoreano interviene dopo l’arresto di un uomo accusato di aver rivenduto quasi 9.000 biglietti, arrivando a chiedere fino a 30 volte il prezzo originale.
Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung è intervenuto il 17 settembre sul fenomeno del bagarinaggio dei biglietti per concerti e manifestazioni sportive, dopo l’arresto di un uomo accusato di aver accumulato ingenti profitti attraverso la rivendita di migliaia di biglietti.
«Seguiremo fino alla fine le transazioni di biglietti che privano le persone della possibilità di assistere legittimamente agli spettacoli e recupereremo sicuramente i profitti ottenuti illegalmente», ha scritto Lee su X, condividendo un articolo sull’operazione della polizia.
Il presidente ha aggiunto di voler «mostrare chiaramente» che chi ottiene profitti illeciti attraverso il bagarinaggio dovrà affrontare conseguenze più pesanti. Nel suo messaggio ha inoltre ricordato che le modifiche alla Legge sulle performance sono entrate in vigore il 28 agosto, introducendo misure più severe contro la compravendita illegale dei biglietti.
Quasi 9.000 biglietti rivenduti
Il caso a cui Lee Jae Myung ha fatto riferimento riguarda un uomo sulla trentina arrestato dalla Polizia provinciale del Gyeonggi settentrionale e trasferito alla procura con l’accusa di intralcio alle attività commerciali.
Secondo la polizia, tra settembre 2018 e aprile 2026 avrebbe acquistato 8.967 biglietti per concerti, eventi sportivi e altri spettacoli, utilizzando programmi automatici e account intestati anche a familiari e parenti.
I biglietti sarebbero stati successivamente rivenduti per circa 2,4 miliardi di won, pari a circa 1,4 milioni di euro. Gli investigatori ritengono che circa due terzi della somma costituissero profitti.
Tra gli episodi contestati figurano la rivendita di un biglietto per un concerto dei BTS del 2019, acquistato a 110.000 won e rivenduto a 3 milioni di won, e di un biglietto per un fan meeting dei SEVENTEEN del 2025, acquistato allo stesso prezzo e rivenduto a 1,8 milioni di won.
Le nuove norme contro il mercato nero
L’intervento del presidente arriva pochi giorni dopo l’entrata in vigore delle modifiche alla normativa sudcoreana. Dal 28 agosto, la compravendita illecita di biglietti per spettacoli e competizioni sportive è soggetta a misure più severe, comprese sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 50 volte l’importo delle vendite illecite. La normativa prevede inoltre strumenti per recuperare i profitti derivanti dalla rivendita.
Il caso del 30enne si inserisce quindi in una fase di rafforzamento dei controlli sul fenomeno, particolarmente seguito in Corea del Sud per i concerti degli idol e degli artisti internazionali.
Nel suo messaggio, Lee ha infine ringraziato gli agenti che hanno condotto l’indagine: «Grazie per il vostro lavoro».
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