L’ex membro dei Wanna One ha raccontato le difficoltà vissute durante gli anni da idol e il motivo che lo ha spinto a cambiare completamente strada.
Lai Guanlin ha lasciato il mondo dello spettacolo e ha iniziato una nuova carriera come regista. In una recente intervista podcast, l’ex membro dei Wanna One ha però deciso di raccontare anche le difficoltà vissute durante gli anni trascorsi nell’industria dell’intrattenimento.
Secondo quanto riportato il 15 settembre dal media taiwanese ETtoday, Lai Guanlin ha spiegato di essersi sentito spesso costretto a mentire durante il periodo da celebrità.
«Durante gli anni da artista mi veniva continuamente chiesto di mentire. Odiavo davvero quella versione di me stesso», ha raccontato.
Lai Guanlin ha debuttato molto giovane e ha ricevuto grande attenzione dal pubblico, ma ha ammesso di non aver provato la felicità che gli altri potevano immaginare. Tra i ricordi che più lo hanno segnato c’è una notte in cui, intorno alle due o tre del mattino, si trovava da solo in bagno.
Accese la luce davanti allo specchio e vide il proprio volto emergere nel buio.
«È stato uno shock vedere che, in quello sfondo completamente buio, c’era soltanto il mio viso», ha ricordato. «Odiavo quella persona nello specchio. Più precisamente, odiavo me stesso nella vita di tutti i giorni».
L’ex idol ha spiegato che il problema non riguardava soltanto le attività davanti alle telecamere. Anche durante le occasioni sociali si trovava spesso in situazioni in cui sentiva di dover dire cose non vere.
«Che fosse durante le riprese o in situazioni sociali, trovarmi costantemente nella condizione di dover mentire mi ha tormentato per molto tempo», ha raccontato. «Anche se una bugia nasce da buone intenzioni, alla fine resta una bugia. E odiavo davvero quella parte di me».
Per cercare una via d’uscita dalla pressione psicologica, Lai Guanlin ha iniziato a dedicarsi alla lettura e alla visione di film. Ha raccontato di aver faticato a trovare una propria identità attraverso il canto, la danza e la recitazione e di essersi sentito come se vivesse continuamente inseguito dalle telecamere.
«Sentivo una pressione psicologica enorme. A un certo punto ho sofferto anche di insonnia e di un forte senso di disperazione», ha ricordato.
La battaglia legale con Cube Entertainment
La sua esperienza nell’industria coreana era stata segnata anche da una lunga controversia con Cube Entertainment.
Nel 2019 Lai Guanlin aveva presentato al Tribunale distrettuale centrale di Seoul una richiesta per sospendere l’efficacia del suo contratto esclusivo con l’agenzia, ma la domanda era stata respinta nel novembre dello stesso anno.
L’artista aveva quindi avviato una nuova causa chiedendo di accertare l’inesistenza dell’efficacia del contratto. Nel 2021 il tribunale gli aveva dato ragione, stabilendo che Cube Entertainment aveva concluso un contratto con una terza parte senza il suo consenso e aveva previsto la possibilità di trasferirlo successivamente a una società cinese.
Dai Wanna One alla regia
Nato nel 2001, Lai Guanlin si è trasferito in Corea del Sud a soli 15 anni per diventare trainee di Cube Entertainment. Nel 2017 ha partecipato a Produce 101 Season 2, programma attraverso il quale è entrato nei Wanna One.
Dopo lo scioglimento del gruppo, si è trasferito in Cina e ha iniziato a lavorare principalmente come attore.
Nel 2024 ha però annunciato a sorpresa il proprio ritiro dall’industria dell’intrattenimento. Dal giugno 2025 ha iniziato una nuova fase professionale come regista, allontanandosi progressivamente dalla carriera davanti alle telecamere.
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