Negli ultimi cinque anni sono state registrate 751 violazioni nelle dieci principali catene di caffè del Paese. Circa la metà riguarda Compose Coffee e Mega Coffee.
Tra il 2021 e il 2025, le dieci principali catene di caffè della Corea del Sud per numero di punti vendita hanno registrato complessivamente 751 violazioni della legge sulla sicurezza alimentare e l’igiene.
I dati, forniti dal Ministero della Sicurezza Alimentare e Farmaceutica e dalla Commissione per il Commercio Equo a Seo Mi-hwa, membro della Commissione parlamentare per la Salute e il Welfare, mostrano un aumento delle violazioni fino al 2023, quando sono state 198. Nel 2024 sono scese a 169 e nel 2025 a 161.
A guidare la classifica per numero complessivo di violazioni è Compose Coffee, con 194 casi, seguita da Mega Coffee, con 184. Insieme, i due marchi rappresentano 378 violazioni, pari al 50,3% del totale.
Seguono Paik’s Coffee con 65 casi, The Venti con 64, Twosome Place con 49 ed Ediya Coffee con 46.
Anche considerando il numero di negozi
Il confronto cambia considerando l’espansione delle due catene.
Compose Coffee è passata da 1.285 punti vendita nel 2021 a 2.649 nel 2024, mentre Mega Coffee è cresciuta da 1.603 a 3.360 nello stesso periodo.
Tra i sei marchi con almeno 1.000 negozi alla fine del 2024, il numero di violazioni ogni 100 punti vendita era di 7,3 per Compose Coffee e 5,5 per Mega Coffee. Seguivano The Venti con 5,1 e Paik’s Coffee con 3,8.
Per Twosome Place il dato era di 2,9 violazioni ogni 100 negozi, mentre Ediya Coffee registrava 1,8.
Le principali violazioni
La violazione più frequente riguardava la mancata partecipazione alla formazione obbligatoria sull’igiene, con 364 casi, pari al 48,5% del totale.
Seguivano le violazioni degli standard e dei requisiti previsti dalla normativa, con 169 casi, mentre 76 riguardavano il mancato rispetto delle norme per una gestione igienica degli alimenti. Altri 43 casi erano legati rispettivamente alla mancata effettuazione dei controlli sanitari obbligatori e alla mancata comunicazione di modifiche dell’attività.
Sul fronte delle sanzioni, sono state registrate 484 multe, 198 ordini di adeguamento, 37 sanzioni pecuniarie aggiuntive, 18 ordini di modifica delle strutture e 14 sospensioni dell’attività.
Sono stati inoltre individuati 51 punti vendita che hanno ricevuto almeno due sanzioni negli ultimi cinque anni. Di questi, 13 appartenevano a Compose Coffee e 13 a Mega Coffee.
La deputata Seo Mi-hwa ha sottolineato la necessità di rafforzare i controlli successivi alle violazioni e di verificare che la gestione dell’igiene proceda di pari passo con l’espansione delle catene.
I dati, tuttavia, riguardano violazioni registrate e sanzioni amministrative a livello dei singoli punti vendita e non costituiscono, da soli, una valutazione generale della sicurezza alimentare di un intero marchio.
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