La controversia che ha coinvolto Ha Young continua ad avere conseguenze sulla sua attività professionale. Secondo quanto riportato da OSEN il 16 settembre, Panasonic avrebbe reso private le pubblicità con l’attrice, che nel 2020 aveva lavorato come modella per il marchio.
L’azienda non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sulla decisione e non è stato confermato che la rimozione dei contenuti sia direttamente collegata alla recente controversia.
Non è comunque la prima volta che materiale promozionale con Ha Young viene rimosso. Il 12 agosto Samsung Electronics aveva eliminato dai propri canali ufficiali alcuni video dell’attrice realizzati per la campagna Samsung Art TV. Anche il marchio di abbigliamento Artid avrebbe adottato una misura simile.
La vicenda ha avuto conseguenze anche sul piccolo schermo. Il primo settembre l’agenzia di Ha Young aveva annunciato che l’attrice non sarebbe tornata nella seconda stagione di The Trauma Code: Heroes on Call, dove interpretava Cheon Jang Mi. Netflix aveva successivamente confermato di rispettare la decisione.
La controversia sul bisnonno

La questione è iniziata dopo un’intervista trasmessa il 7 agosto da KBS2 nel programma Problem Child in House. Parlando della propria famiglia, Ha Young aveva raccontato che nella sua famiglia c’erano medici da quattro generazioni e che aveva ricevuto consigli dai propri familiari durante la preparazione del ruolo in The Trauma Code: Heroes on Call.
Successivamente, le discussioni online si sono concentrate sul suo bisnonno, Ahn Sang Ho, il cui nome compare nei documenti storici legati alla Daejeong Chinmokhoe, un’organizzazione considerata collaborazionista durante il periodo coloniale giapponese in Corea.
In un primo momento l’agenzia dell’attrice aveva definito infondate le informazioni circolate sul suo bisnonno. Dopo aver verificato i documenti storici, l’11 agosto ha però corretto la propria posizione, confermando l’esistenza dei documenti.
«Abbiamo confermato che esistono effettivamente documenti che mostrano che il nostro bisnonno, Ahn Sang Ho, era indicato come membro permanente della Daejeong Chinmokhoe nel 1916», aveva dichiarato l’agenzia, scusandosi per aver risposto inizialmente senza aver effettuato verifiche sufficienti.
Il giorno successivo Ha Young aveva pubblicato sui social una lettera scritta a mano, nella quale si era scusata e aveva espresso il proprio rammarico dopo aver appreso del passato del bisnonno.
La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato per la carriera dell’attrice. Dopo il successo ottenuto con Extraordinary Attorney Woo, Ha Young ha recitato in diverse produzioni Netflix e, più recentemente, in Our Sticky Love accanto a Jung Hae In.
Resta inoltre da capire quale sarà il suo futuro in The Long Shot Trial, il nuovo drama SBS previsto per il 2027. La produzione ha fatto sapere che sono attualmente in corso discussioni sulla sua partecipazione.
Per ora, Panasonic non ha spiegato pubblicamente le ragioni che hanno portato a rendere private le pubblicità con l’attrice. Qualsiasi collegamento diretto tra la decisione del marchio e la controversia rimane quindi non confermato.