Non c’è pace per la neonata agenzia A2O Entertainment fondata da Lee Soo-man: a sole ventiquattr’ore dal debutto ufficiale del gruppo femminile A2O LITE, avvenuto il 13 ottobre con il singolo “NEON”, la giovane idol cinese Aijing è finita al centro di un’accesa polemica sui social a causa dei problemi finanziari della sua famiglia.
La vicenda riguarda la società educativa Beijing Sophis Education Technology, precedentemente gestita dai genitori dell’artista in Cina e successivamente finita in stato di insolvenza.
Secondo quanto emerso dalle denunce degli ex dipendenti, l’azienda avrebbe mancato il pagamento degli stipendi arretrati a partire dal 2024; nonostante un accordo iniziale per una dilazione a rate, i vertici societari avrebbero interrotto i versamenti dopo appena tre mesi, lasciando diversi lavoratori in grave difficoltà economica.
Di fronte alla bufera mediatica esplosa online, la madre di Aijing è intervenuta ufficialmente il 14 ottobre con un lungo messaggio pubblicato sul social network Weibo, ammettendo le proprie responsabilità e chiedendo scusa a tutte le persone coinvolte.
La donna ha confermato che si sta mettendo in contatto singolarmente con ciascun ex dipendente per concordare un piano di rientro del debito, rivolgendo al contempo un accorato appello al pubblico affinché non si colpevolizzi la figlia: la ragazza, ha ribadito la madre, è del tutto estranea alle attività commerciali di famiglia e non ha alcuna responsabilità riguardo alle vertenze finanziarie passate. Prima del verificarsi del caso, la giovane artista aveva attirato una notevole attenzione da parte dei media per la sua spiccata somiglianza estetica con la celebre cantante BoA.
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