Con “On My Knees”, i TRENDZ tornano a confrontarsi con il tema della perseveranza, trasformando vulnerabilità e difficoltà in una dichiarazione di resistenza. Il sesto singolo del gruppo nasce dalle conversazioni avute durante il tour europeo e riflette tanto la loro evoluzione musicale quanto il rapporto costruito negli anni con i FRIENDZ.
Abbiamo parlato con i TRENDZ del momento in cui hanno riconosciuto “On My Knees” come la canzone che avrebbe raccontato questa nuova fase, della crescita maturata in studio e del modo in cui il gruppo continua a guardare avanti anche nei momenti più difficili.
1) “On My Knees” parla di vulnerabilità, ma anche di una determinazione quasi ostinata a continuare. Quando avete ascoltato il brano per la prima volta, cosa avete riconosciuto di voi stessi in quella canzone? E quando avete capito che sarebbe stata la title track?
EUNIL: La nostra nuova title track, “On My Knees”, è nata dalle tante conversazioni che abbiamo avuto tra noi membri durante il tour europeo sul futuro della nostra musica. Volevamo un brano con l’energia fresca di canzoni come “NEW DAYZ” e “MY WAY”, ma che trasmettesse anche la determinazione ad andare avanti nonostante le difficoltà e la disperazione. Quando abbiamo ascoltato “On My Knees” per la prima volta, abbiamo sentito che racchiudeva perfettamente tutto ciò che stavamo cercando. Mi è piaciuta fin dal primo ascolto.
HAVIT: Anche io mi sono innamorato di questa canzone fin dalla prima volta che l’ho sentita. Sono cresciuto ascoltando tantissimo K-pop degli anni 2010 e, appena è partita “On My Knees”, mi ha riportato subito alle emozioni e all’entusiasmo di quel periodo. Per questo mi sono affezionato ancora di più al brano e ho avuto la certezza che fosse una canzone che avremmo potuto interpretare al meglio.
2) Questo è già il vostro sesto singolo. Guardando alla vostra evoluzione, c’è stato qualcosa durante la registrazione di “On My Knees” che vi ha costretto a confrontarvi con una versione di voi stessi che non conoscevate ancora?
YOONWOO: Personalmente, questa registrazione mi ha fatto rendere conto di quanto sono cresciuto come cantante. Abbiamo avuto l’opportunità di lavorare di nuovo con LUKE, che aveva già collaborato con noi per “MY WAY” nel 2023. Mi ha detto che la mia tecnica vocale è migliorata molto da allora e sentirmelo dire mi ha reso davvero orgoglioso.
YECHAN: Per me “On My Knees” è stata una nuova sfida. Era la prima volta che registravo ad-lib con note così alte, quindi ero davvero molto nervoso. Fortunatamente i produttori mi hanno guidato con grande energia e incoraggiamento, permettendomi di completare quelle parti con sicurezza. Ho registrato separatamente le parti rap e vocali, quindi ho trascorso parecchio tempo in studio. FLUM3N e LUKE hanno mantenuto alta l’energia dall’inizio alla fine, aiutandomi a dare il massimo fino all’ultima registrazione.
3) La musica diventa davvero completa solo quando ciò che l’artista voleva dire incontra qualcosa di personale nell’ascoltatore. Cosa vorreste che i FRIENDZ riconoscessero di voi in “On My Knees”?
ra.L: Mi piacerebbe davvero sapere cosa pensano i FRIENDZ di “On My Knees”. Abbiamo riflettuto a lungo sulla direzione da dare a questo brano e, dato che partecipo anche alla composizione della musica del gruppo, sono particolarmente curioso di conoscere come i FRIENDZ lo interpretano e quale tipo di musica vorrebbero ascoltare da noi in futuro.
Soprattutto, spero che questa canzone trasmetta l’idea che i TRENDZ siano un gruppo che non si arrende mai e continua ad andare avanti, qualunque difficoltà incontri.
HANKOOK: Più di ogni altra cosa, spero che i FRIENDZ possano percepire tutta la sincerità racchiusa in questo album. Siamo ormai al nostro quinto anno di attività e, anche se abbiamo affrontato tanti momenti difficili, siamo riusciti ad andare avanti grazie all’amore e al sostegno dei FRIENDZ. Se oggi possiamo tornare con “On My Knees” e iniziare un nuovo capitolo, è solo grazie a loro. È questo il messaggio che voglio trasmettere più di ogni altro.
4) Il vostro modo di stare sul palco è sempre molto fisico e intenso. “On My Knees” sembra trasformare il titolo stesso in un gesto. Quanto della storia che raccontate attraverso la canzone avete voluto affidare al corpo e alla performance?
LEON: L’elemento principale della coreografia è proprio l’utilizzo delle ginocchia, come suggerisce il titolo. Ci sono movimenti in cui ci inginocchiamo su un lato e altri in cui siamo completamente in ginocchio. Sono gesti che rappresentano visivamente il messaggio di “On My Knees” e, allo stesso tempo, mostrano lo stile unico delle performance dei TRENDZ. Il ritmo della canzone è piuttosto veloce, quindi la coreografia procede senza pause. È una performance molto dinamica e spero che tutti possano apprezzarla quanto noi ci siamo divertiti a prepararla.
5) Dopo tutto quello che avete attraversato insieme, cosa significa per voi continuare a tornare sul palco e dire, ancora una volta, “ci siamo”?
EUNIL: Siamo davvero felici di tornare con un nuovo singolo dopo tanto tempo. Tutti i membri hanno messo il cuore nella preparazione di questo album e speriamo che possiate dargli tanto amore e sostegno. Inoltre, speriamo di poter tornare al più presto in Italia per rivedere i nostri FRIENDZ italiani. Ci rivedremo presto!