⚡ BREAKINGFame di Choi Jin-young arriva in Italia: il romanzo cult sudcoreano che mette a nudo le contraddizioni del capitalismo·Dimissioni di Jung Woo-sung da Artist Company: crollo in Borsa per il titolo societario·Il ritorno del "pioniere del K-pop": Lee Soo-man lancia i nuovi gruppi A2O SOUL e A2O LITE·'HOPE', Na Hong-jin porta il suo nuovo horror sci-fi a Lucca Comics & Games 2026·Tian Xi Wei protagonista di 'Where the Mask Ends' : svelata la data di uscita del drama storico·⚡ BREAKINGFame di Choi Jin-young arriva in Italia: il romanzo cult sudcoreano che mette a nudo le contraddizioni del capitalismo·Dimissioni di Jung Woo-sung da Artist Company: crollo in Borsa per il titolo societario·Il ritorno del "pioniere del K-pop": Lee Soo-man lancia i nuovi gruppi A2O SOUL e A2O LITE·'HOPE', Na Hong-jin porta il suo nuovo horror sci-fi a Lucca Comics & Games 2026·Tian Xi Wei protagonista di 'Where the Mask Ends' : svelata la data di uscita del drama storico·

📰 Attualità Attualità · Italia & Corea · News

Fame di Choi Jin-young arriva in Italia: il romanzo cult sudcoreano che mette a nudo le contraddizioni del capitalismo

Dal 7 ottobre in libreria il romanzo della scrittrice sudcoreana Choi Jin-young, un’opera cruda e provocatoria che intreccia lutto, ribellione e critica sociale. Tradotto dal coreano da Rosanna de Iudicibus, Fame esplora i limiti dell’amore e del corpo in una società che consuma ogni cosa.

Un amore che sfida la morte, una società che logora chi la abita e un corpo trasformato nell’ultima forma di resistenza. Sono questi gli elementi al centro di Fame, il romanzo di Choi Jin-young, una delle autrici più conosciute della Corea del Sud, che arriva nelle librerie italiane dal 7 ottobre per Edizioni E/O, nella collana Dal mondo.

Considerato un fenomeno letterario underground diventato un cult in Corea del Sud, il libro affronta con uno stile viscerale e audace temi come lo sfruttamento del lavoro, le disuguaglianze sociali e il potere del denaro, mettendo in discussione i confini tra amore, giustizia e sopravvivenza. L’opera è stata inoltre definita da Harper’s Bazaar «un cult fin da subito: da leggere assolutamente».

Una storia di amore, morte e ribellione

La vicenda comincia in un pomeriggio apparentemente ordinario, quando una donna trova il proprio compagno morto sul ciglio della strada. Di fronte alla perdita, il tempo sembra arrestarsi. La donna raccoglie il corpo, lo riporta a casa e si prende cura di lui, disinfettandone la pelle, in un gesto intimo che sembra sospendere per qualche istante la realtà della morte.

Nel frattempo, l’uomo assiste dall’esterno al proprio funerale. Le voci dei due protagonisti, quella della donna ancora in vita e quella dell’uomo ormai morto, si intrecciano per raccontare un’esistenza segnata da lavori logoranti e da una società che sembra divorare chiunque ne faccia parte.

Ma la protagonista non è più disposta ad accettare le regole che hanno condizionato la sua vita. Non vuole piegarsi alla legge, a Dio o al denaro. Il suo dolore si trasforma così in un gesto estremo, nel quale amore e ribellione diventano inseparabili: decide di fare proprio il corpo del compagno, seppellendolo nella propria carne affinché possa continuare a vivere.

È un’immagine radicale, che porta il legame tra i due protagonisti oltre i confini convenzionali dell’amore e del lutto. Attraverso questa scelta, Choi Jin-young esplora il desiderio di opporsi alla perdita e la possibilità di trasformare il corpo in uno spazio di resistenza, nel tentativo di sottrarsi a un ordine sociale percepito come oppressivo.

Il capitalismo come forza che consuma gli esseri umani

Al centro di Fame c’è una critica alla società capitalistica, raccontata attraverso le conseguenze concrete che il lavoro, il denaro e le disuguaglianze esercitano sulla vita delle persone. I protagonisti sono intrappolati in un sistema che li costringe a lavorare fino allo sfinimento, riducendo progressivamente lo spazio per la libertà individuale e per una vita autentica.

Il romanzo non si limita a rappresentare la sofferenza dei suoi personaggi, ma la trasforma in una domanda più ampia: che cosa rimane dell’essere umano quando ogni aspetto dell’esistenza viene subordinato alla necessità di sopravvivere?

La fame evocata dal titolo assume così un significato che va oltre il bisogno materiale. Diventa il simbolo di una mancanza più profonda, di un desiderio di amore, dignità e giustizia che non trova soddisfazione all’interno di un mondo dominato dal denaro. È una condizione che spinge i protagonisti verso gesti estremi, mettendo in discussione il confine tra ciò che è accettabile e ciò che diventa necessario per continuare a esistere.

In questa prospettiva, la storia privata della coppia assume una dimensione collettiva. Il dolore individuale diventa una denuncia delle strutture che lo alimentano, mentre il corpo si trasforma nel luogo in cui si manifestano le conseguenze più profonde della violenza sociale.

Un thriller psicologico e filosofico senza compromessi

Crudo, furioso e caratterizzato da un’intimità spietata, Fame si muove tra thriller psicologico e riflessione filosofica. La narrazione mette in relazione la dimensione emotiva dei protagonisti con interrogativi più ampi sulla giustizia, sulla sopravvivenza e sui limiti di ciò che un corpo può sopportare.

La presenza di una voce che racconta dall’aldilà contribuisce a destabilizzare la prospettiva del lettore, mentre il gesto della protagonista rompe deliberatamente le convenzioni del realismo. Il risultato è una storia che utilizza una situazione estrema per interrogare questioni profondamente concrete: la precarietà, lo sfruttamento, il lutto e il bisogno di sottrarsi a un sistema che sembra non lasciare alternative.

L’elemento perturbante non è fine a sé stesso. La dimensione fisica e disturbante della vicenda diventa uno strumento per rendere visibile ciò che spesso rimane astratto nei discorsi sulle disuguaglianze: il modo in cui le pressioni economiche e sociali possono penetrare nella vita quotidiana, nei rapporti affettivi e persino nella percezione del proprio corpo.

La ribellione della protagonista, per quanto estrema, nasce infatti da una domanda essenziale: fino a che punto una persona può essere costretta a sopportare prima di rifiutare completamente le regole del mondo che la circonda?

Choi Jin-young, una voce riconosciuta della letteratura sudcoreana

Autrice tra le più conosciute della Corea del Sud, Choi Jin-young ha iniziato la propria carriera letteraria nel 2006, anno in cui ha vinto il Silcheon Literature Debut Author Award.

Nel corso degli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui lo Shin Dong-yup Literary Prize e il Manhae Literary Prize. Più recentemente, il suo percorso è stato premiato anche con lo Yi Sang Literary Award, uno dei riconoscimenti più importanti della narrativa sudcoreana.

La sua produzione si inserisce in un panorama letterario che affronta con crescente attenzione le contraddizioni della società contemporanea, attraverso storie capaci di mettere in discussione le convenzioni e di esplorare le fragilità dell’esperienza umana.

Con Fame, Choi Jin-young porta questa tensione narrativa a una dimensione estrema, costruendo un racconto nel quale l’intimità di una relazione si intreccia con una critica sociale radicale. Il risultato è un’opera che non cerca risposte rassicuranti, ma costringe il lettore a confrontarsi con il prezzo della sopravvivenza e con la possibilità che la ribellione nasca proprio dal rifiuto di continuare a subire.

Un cult underground che arriva nelle librerie italiane

Fame di Choi Jin-young è disponibile in libreria dal 7 ottobre, pubblicato da Edizioni E/O nella collana Dal mondo. Il romanzo è tradotto dal coreano da Rosanna de Iudicibus e si sviluppa in 144 pagine.

Con il suo racconto crudo e provocatorio, l’opera invita a riflettere su ciò che accade quando amore e disperazione si scontrano con una società incapace di proteggere chi la vive. Una storia estrema che trasforma il lutto in ribellione e il corpo in una sfida ai limiti della sopravvivenza.

Scopri di più da TGKWORLD

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere